Archive for the Internet Category

A pochi giorni del rilascio della versione 5.3.9 il team di sviluppo di Php rende noto che è stata rilasciata la versione 5.3.10 che va a correggere un importante baco di sicurezza. Ovvimente gli sviluppatori raccomandano vivamente di aggiornare Php all’ultima versione.

PHP 5.4 rc 4

| dicembre 27th, 2011

php-logoIn questi giorni è stata rilasciata la versione 5.4 rc 4 di Php, quindi siamo ormai vicini al rilascio definitivo della nuova versione, in questa pagina la lista delle novità e dei cambiamenti che verranno introdotti, particolare attenzione alle funzioni che non saranno più disponibili e che da tempo erano state dichiarate deprecate.

Agim On Line 3

| ottobre 6th, 2011

SSD annuncia ufficialmente l’uscita della terza versione di Agim On Line, il software gestionale per le agenzie immobiliari.

www.agimonline.it - www.ssd.it

Poli immobiliareFinalmente è on-line il sito dell’agenzia Poli Immobiliare, dove potrete trovare le migliori offerte immobiliari dalle Cinque Terre alla Versilia.
Sono proprio soddisfatto perché si tratta del sito di un mio carissimo amico, quindi cosa aspettate, se state cercando casa in vendita o in affitto consultate le offerte sul sito Poli Immobiliare.

Apache

Uno dei requisiti più importanti per sviluppare siti web seguendo le più moderne tecnologie è senza dubbio il modulo mod_rewrite di apache attivato, ormai tutti i provider di servizi internet forniscono piani di hosting con il web server configurato a dovere ma se vogliamo utilizzare il nostro sistema Ubuntu “fatto in casa”, il mod_rewrite va configurato, perchè dopo l’installazione
di Apache il modulo non è attivo.

Prima di tutto si deve attivare la lettura del file .htaccess editando il fie /etc/apache2/sites-available/default e nella sezione DocumentRoot bisogna modificare le righe AllowOverride None con AllowOverride All.

A questo punto bisogna attivare il modulo mod_rewrite con il comando sudo a2enmod rewrite, fatto questo bisogna riavviare il server web con sudo /etc/init.d/apache2 restart.

Il modulo ora è attivo e pronto per l’uso!

Update…

| settembre 24th, 2010

In questi giorni chiappucci.it è stato spostato su un altro server, quindi se riscontrate qualche problema non esitate a segnalarmelo. ;-)

Oggi vi riporto la traduzione di un articolo che riporta la pura e semplice verità!

  • Un programmatore spende solo il 10-20% del suo tempo scrivendo codice, la maggior parte scrive circa 10-12 righe di codice al giorno che andranno poi effettivamente nel prodotto finito, senza tenere conto della loro abilità come programmatori. Un buon programmatore spende la maggior parte del suo 90% di tempo pensando, ricercando e sperimentando per trovare il miglior design possibile. Un cattivo programmatore spende il suo 90% di tempo debuggando casualmente il codice e controllando se funziona.
  • Un buon programmatore è 10 volte più produttivo di un programmatore medio. Un ottimo programmatore è 20-100 volte più produttivo di uno medio. Queste affermazioni non sono esagerate, studi l’hanno dimostrato sin dal 1960. Un cattivo programmatore non solo è meno produttivo, non solo non porterà a termine il lavoro, ma creerà molto lavoro e mal di testa agli altri per mettere a posto ciò che ha fatto.
  • Un ottimo programmatore spende molto poco del loro tempo scrivendo codice, o almeno codice che finirà nel prodotto finito. Un programmatore che spende molto tempo a scrivere codice è troppo pigro, troppo ignorante o troppo arrogante per cercare soluzioni esistenti a vecchi problemi. Un ottimo programmatore è maestro nel riconoscere e riutilizzare modelli comuni. Un buon programmatore non ha paura di refattorizzare (riscrivere) il suo codice costantemente per raggiungere il design ideale. Un cattivo programmatore scrive codice con mancanze in integrità concettuale, non-ridondanza, gerarchia e modellizzazione, quindi difficilmente refattorizzabile. È più facile buttar via il codice cattivo e ricominciare che cambiarlo.
  • Il software obbedisce alle leggi dell’entropia, come tutto il resto. Cambiamenti continui portano alla “putrefazione” del software, erodendo l’integrità concettuale del design originale. La “putrefazione” del software è inevitabile, ma un programmatore che non tiene l’integrità concettuale in considerazione crea un software che decade così velocemente che diventa un spreco ancor prima di essere completato. Il fallimento entropico dell’integrità concettuale è probabilmente la più comune ragione per il fallimento di progetti software (la seconda è la consegna di qualcosa di diverso da quello che voleva il cliente). La “putrefazione” del software rallenta i progressi esponenzialmente, moltissimi progetti sforano enormemente le timeline e il budget prima di essere cancellati.
  • Uno studio del 2004 ha scoperto che il 51% dei progetti fallirà in un aspetto critico e il 15% fallirà totalmente. Questi dati sono un miglioramento rispetto al 1994, quando fallivano completamente il 31% dei progetti.
  • Nonostante la maggior parte dei software sia sviluppato da gruppi di persone, non è un’attività democratica. Solitamente solo una persona è responsabile del design, gli altri membri del gruppo si occupano dei dettagli.
  • Programmare è un lavoro duro. Un’intensa attività mentale. Un buon programmatore pensa al suo lavoro 24/7. Scrive le parti più importanti di codice sotto la doccia o mentre sogna. Siccome il lavoro più importante è fatto lontano dalla tastiera i progetti software non possono essere accelerati spendendo più tempo in ufficio o aggiungendo più persone al progetto.

Un ringraziamento al mio collega Giacomo che mi ha aiutato nella traduzione.

Oggi mi sono ispirato ad un post sul blog di Andrea Dottor, dove viene spiegato come aggiungere ai post di BlogEngine il pulsante Like di Facebook, questa cosa, oviamente, si può fare anche su WordPress, basta aggiungere il codice riportato qui sotto in corrispodenza del codie del post nei files single.php e index.php del proprio tema.

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<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=<?php the_permalink(); ?>&layout=standard&show_faces=false&width=450px&action=like&font=verdana&colorscheme=light&height=25px"
scrolling="no"
frameborder="0"
allowTransparency="true"
style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe>

Recentemente mi è capitato di dover sviluppare una serie di applicazioni web destinate all’utilizzo tramite dispositivi mobile, tipo iPhone, Android, ecc… ma mi sono accorto che la visualizzazione sui rispettivi browser causava un drastico rimpicciolimento dell’interfaccia rendendo scomodo l’utilizzo delle applicazioni in quanto si era costretti ad intervenire sullo zoom delle pagine.

Comunque documentandomi ho risolto in maniera molto semplice, è bastato inserire all’interno del tag Head delle pagine html la seguente riga di codice:

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<meta content="width=device-width; initial-scale=1.0; maximum-scale=1.0; user-scalable=0;" name="viewport" />

Su Smashing Magazine è uscito un post come al solito molto interessante e tra le varie immagini allegate all’articolo ce n’è una a dir poco geniale e vera…, eccola qui sotto:
IE6-The-Kryptonite-of-Web-Developers